MASSIMO BERRETTA

Don Chisciotte visto da Verdirosi

Mar
30

Anno di edizione: 2018

 

Fotografie di Massimo Berretta

 

EDIZIONI: Studio d’arte Verdirosi. Ass.ne Culturale

 

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Il Pontificio Istituto di Musica Sacra

Feb
11

Anno di edizione: 2014

 

Fotografie di Massimo Berretta

e Archivio fotografico del PIMS

 

Impaginazione e stampa:

Stamperia Artistica Boccea di Stefano Sauli

 

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Arcipelago Mediterraneo . La Sardegna

Ott
31

Anno di edizione: 2012
Pagine: 192

Autore: Aa.Vv.
Collana: Sociologia, Politica, Diritto, Economia
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849224696
ISBN10: 8849224699
Ub.int: T088h V01e

Contenuto: Il volume è la sintesi del progetto Arcipelago Mediterraneo, realizzato nell’ambito del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Marittimo.

L’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia si è particolarmente distinto, in questi anni, nel rinnovare e promuovere l’attenzione verso il patrimonio immateriale o intangibile di cui le nostre regioni offrono un panorama estremamente ricco e variegato. È in questo fertile humus, infatti, che possono ritrovarsi le radici più profonde delle eccellenze artistiche e monumentali del patrimonio culturale italiano ed europeo.
Il Progetto “Arcipelago Mediterraneo” – di cui viene presentato qui un primo sviluppo, interamente dedicato alla Sardegna – si inserisce in questa linea di attività e si distingue per alcuni apporti originali: non solo a livello di ricerca e documentazione, ma anche per le modalità di divulgazione presso il grande pubblico e di valorizzazione ai fini di un turismo, che auspichiamo possa divenire sempre più colto e sensibile ai problemi della sostenibilità sociale, ambientale e culturale dello sviluppo.

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Il fatale millenovecentoundici

Ott
31

Le esposizioni di Roma, Torino, Firenze.

a cura di Stefania Massari

Novembre 2012

Palombi Editore

Libro
Cartonato Olandese
24 x 33,5 cm – 1500gr
pagine 224
Lingua Italiano
ISBN 978-88-6060-460-6

In occasione dell’anniversario dei Cinquanta anni dalla Fondazione del Regno d’Italia, le tre capitali storiche del nostro Paese ospitarono una serie di iniziative nell’ambito dell’Esposizione Internazionale del 1911, la grande manifestazione realizzata per celebrare solennemente il prestigioso traguardo raggiunto dallo Stato Unitario. Le città di Torino, Firenze e Roma furono le sedi naturali scelte per illustrare e documentare a tutta la Nazione ed al mondo intero gli importanti e prestigiosi traguardi raggiunti nel campo dell’arte, dell’artigianato, dell’industria, del lavoro e della tecnica. Torino è sede dell’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro, mostra di primaria importanza diretta e volta a presentare e dimostrare i notevoli progressi tecnici e scientifici – che posero l’Italia allo stesso livello della più moderna Europa capitalista – compiuti negli ultimi cinquant’anni alla base dell’economia e dei progressi raggiunti

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Monili e merletti di Pescocostanzo nella pittura del ‘600

Ott
31

2012

Carsa Edizioni

Autore: AA.VV.

Fotografie: 25 illustrazioni a colori
Pagine: 32
Formato: 17 x 24 cm
Confezione: Legato con spillatura
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-501-0288-4
In un agile opuscolo di sole 32 pagine, sono racchiuse e porte al pubblico dei lettori attenti alle (belle) cose dell’arte e della sua storia, un gran numero di nuove notizie e attribuzioni relative alla produzione artistica di e per quel piccolo gioiello che è Pescocostanzo, la più sorprendente, ricca e blasonata “città d’arte” dell’Appennino. Grazie agli studi e alle ricerche di Floriana Conte, una giovane ma affermatissima storica dell’arte, si riconducono infatti a Pescocostanzo e alle sue grandi famiglie imprenditoriali le vicende di un notissimo quadro di Massimo Stanzione, che getta nuova luce e importantissima testimonianza storica sia sulle produzioni orafe che di merletto al tombolo locali.
Una piccola “gemma” da non perdere!

 

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Viterbo – La macchina di santa Rosa

Ott
31

2011

De Luca Editore d’Arte

formato 24 x 30
Cartonato

pagine64, 64 col.

 

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Maria Grazia Oppo

Ott
31

Riflessi di giunco

2010

Gangemi Editore

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Iko Itsuki – Izumi Oki

Ott
31

Artiste in Italia. La poesia della porcellana. L’anima del vetro

Iko Itsuki & Izumi-Oki. Artists in Italy. The Poetry of Porcelain. The Soul of Glass

Anno di edizione: 2010

Gangemi editore
Pagine: 32

Autore: Aa.Vv.
Collana: Arte, Disegno, Rilievo, Design
Formato: 29,7 x 21 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849218565
ISBN10: 8849218567
Ub.int: T215g V13D V43e

Facing English text

Contenuto: Iko Itsuki
Iko Itsuki vive in Italia da trenta anni. Per molti anni ha lavorato a Firenze presso l’atelier di Emilio Pucci. Dalla collaborazione con questo straordinario creatore di moda nasce la scoperta appassionante e l’apprendimento dell’arte della combinazione dei colori. In seguito lavora come designer di tessuti presso la Contessa Di Colbertaldo a Roma. L’esperienza nel settore della moda viene quindi utilizzata e trasmessa nella pittura su porcellana. Iko Itsuki Damiani ha tenuto mostre in Italia e in Giappone e molte dimostrazioni di tecniche pittoriche su porcellana. Per tre anni ha fatto parte della giuria del Concorso Internazionale di Decorazione su Porcellana a Tokyo. È diplomata presso l’IPAT (International Porcelain Artists and Teachers) come insegnante di pittura su porcellana. Attualmente vive e lavora a Roma.

Izumi-Oki
Nata a Tokyo, Izumi-Oki si è laureata in letteratura giapponese antica all’Università Waseda di Tokyo. Ha studiato pittura e scultura con Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki e Yoshishige Saito. Ottenuta nel 1977 una borsa di studio per la scultura dal Governo Italiano, si è diplomata nel 1981 all’Accademia di Belle Arti di Brera nel corso di scultura di Giancarlo Marchese. Ha partecipato con sue opere e installazioni alla Biennale di Venezia nel 1985 (Progetto Venezia, Terza mostra internazionale di architettura) e nel 1986 (Arte e Biologia, XLII mostra di Arte visive); alla Triennale di Milano nel 1983, al Museum of Modern Art of Hokkaido a Sapporo (Giappone) nel 1991; nel 1992 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, nel 1997 all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma (Confini). Con Paola Levi Montalcini ha esposto in Arte delle Muse nel 1998 presso lo stesso Istituto Giapponese di Cultura. Nel 2007 una mostra antologica al museo civico di Lubiana (Slovenia). Sue opere si trovano anche nel Magazzino privato del Vaticano.

Iko Itsuki
Iko Itsuki has been living in Italy for thirty years. For many years she worked in Florence at the atelier of Emilio Pucci. Her work with this exceptional creator of fashion led to her passionate discovery and acquisition of the art of combining colours. She later worked as a fabrics designer with Countess Di Colbertaldo in Rome. The experience she acquired in fashion was thus used and transmitted to painting on porcelain. Iko Itsuki Damiani has held exhibitions in Italy and Japan and given many demonstrations of porcelain painting techniques. For three years she was a member of the jury of the International Porcelain Decoration Competition in Tokyo. She graduated at IPAT (International Porcelain Artists and Teachers) as a teacher of porcelain painting. She currently lives and works in Rome.

Izumi-Oki
Born in Tokyo, Izumi-Oki graduated in ancient Japanese literature at Tokyo’s Waseda University. She studied painting and sculpture with Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki and Yoshishige Saito.After being awarded a sculpture scholarship by the Italian Government in 1977, in 1981 she graduated at the Brera Fine Arts Academy in the sculpture course of Giancarlo Marchese. She took part, with her works and installations, in the Venice Biennial in 1985 (Venice Project, Third International Architecture Exhibition) and in 1986 (Art and Biology, XLII Visual Arts Exhibition); in the Milan Triennial in 1983; at the Museum of Modern Art of Hokkaido in Sapporo (Japan) in 1991; in 1992, at Rome’s National Gallery of Modern Art, and in 1997 at the Japanese Institute of Culture in Rome (Frontiers).With Paola Levi Montalcini, she exhibited in Art of the Muses in 1998, once again at the Japanese Institute of Culture. In 2007, she held an anthological exhibition at the civic museum of Ljubljana (Slovenia). Her works can also be found in the Vatican’s private Depository.

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Feste e riti d’Italia

Ott
31

Collana sui Beni Immateriali dell’Umanità. Sud I

2009

De Luca Editore d’arte

pagine: 431

 A cura di S. Massari. Roma.

Il primo volume della collana sui beni immateriali dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia prende in esame le tradizioni festive di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia e rappresenta una risposta alle innovazioni introdotte nel nostro ordinamento con la ratifica della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Lo studio costituisce un esempio di dialogo e scambio tra istituzioni centrali, enti locali, territorio e associazioni, finalizzato alla salvaguardia e valorizzazione sostenibile del patrimonio vivente. La pubblicazione, quindi, nasce da un incontro: quello tra l’istituzione che in Italia ha competenza sui beni demoetnoantropologici e le comunità lucane, calabresi, campane, molisane e pugliesi che custodiscono i beni viventi, che cercano di prendersene cura attraverso la ripetizione e la trasmissione e si oppongono alla mercificazione del loro patrimonio. Comunità nelle quali giovani e anziani si riconoscono nei beni viventi che essi stessi contribuiscono a salvaguardare e da cui traggono linfa per alimentare la propria identità e la propria capacità creativa culturale. Partire dalle feste di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia non è stata una scelta casuale, bensì il riconoscimento del fatto che in queste regioni si sia conservato uno degli spazi culturali più importanti e ricchi del bacino del Mediterraneo. Un universo culturale rispetto al quale la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale fornisce nuovi criteri di analisi, un innovativo concetto di salvaguardia, che afferma la centralità delle comunità, dei gruppi e degli individui nei processi di tutela, e una nuova concezione di cultura secondo la quale ogni forma della genialità e creatività umana, prescindendo da qualsivoglia valore artistico o estetico, merita di essere salvaguardata ed assume una valenza almeno pari alle classiche espressioni abitualmente considerate “cultura” ed “arte”. Altro risultato innovativo raggiunto attraverso questa pubblicazione è stato quello di restituire alle comunità di origine una parte del ricchissimo patrimonio documentale e fotografico custodito dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Allo stesso modo si è valorizzato l’impegno e la passione di tanti studiosi locali che osservano, raccolgono materiali e scrivono di questo patrimonio, ma che sono in genere poco conosciuti al grande pubblico e agli esperti di questo settore. Allo studio hanno partecipato oltre 200 persone fra individui ed enti locali, che hanno fornito informazioni e materiali per la realizzazione di questa pubblicazione ed alle quali va il riconoscimento dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia.

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Itto Kuetani

Ott
31

Il sogno del bianco e le pietre del passato

I marmi di Itto Kuetani nei luoghi dell’Antica Roma. Catalogo mostra

Anno di edizione: 2009

Gangemi Editore
Pagine: 48

Autore: Fondazione Italia Giappone (a cura di)
Saggi di : Enrico Crispolti, Umberto Vattani, Hiroyasu Ando, Massimo de Vico Fallani, Rita Paris
Collana: Arte, Disegno, Rilievo, Design
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849216622
ISBN10: 8849216629
Ub.int: T215g V13F V41b V44d

English/Japanese/Italian text

Contenuto: Itto Kuetani giunge nel nostro Paese nel 1969, spinto dalla passione per la scultura ed alla ricerca di nuova ispirazione. Approda inizialmente a Roma, affascinato dalla grandiosità delle opere in marmo del Foro per poi raggiungere le cave delle Alpi Apuane. Ma sarà solo a Carrara che lo scultore riterrà di avere raggiunto la meta: nel cuore della Toscana ritroverà sia le sensazioni di maestosità dell’antica Roma sia la maestria degli artigiani del Rinascimento.
Nel corso di quarant’anni di lavoro in Italia, Itto Kuetani ha operato un’ulteriore sintesi: tra la concretezza tipica della cultura giapponese e l’astrazione che ha imparato a cogliere nel nostro Paese, definendo lui stesso le sue opere come delle “porte che mettono in comunicazione spazio e materia”.
Le sue sono opere sorprendenti tanto per l’imponenza che per la capacità di entrare in armonia con la natura dalla quale traggono ispirazione: l’acqua e il fuoco, il marmo e il granito, i suoi elementi favoriti.
Mirabile l’opera monumentale “Rispetto” installata nella Villa dei Quintili a Roma: incantevole l’effetto di contrasto con le contigue vestigia romane che dialogano con il granito lavorato da Kuetani quale metafora di culture lontane nel tempo e nello spazio che arrivano a toccarsi fino a fondersi. La globalità dell’opera di Itto Kuetani è del resto animata dai valori della tolleranza e del dialogo tra i popoli all’insegna della pace.
Fortemente segnato dall’esperienza di Hiroshima e Nagasaki, il Maestro Kuetani spera in un futuro di pace e affida il Suo auspicio a “La Collina della Speranza”: un’immensa acropoli scolpita in marmo di Carrara e collocata nei pressi di Hiroshima ed illustrata al pubblico romano accanto alla Tomba di Cecilia Metella.
Ci uniamo al Maestro in questo voto di fratellanza augurandoci che non resti un sogno, ma che trovi un giorno la solidità di quel marmo che tanto lo incanta. (dalla presentazione di Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone)

Il catalogo è a cura della Fondazione Italia Giappone con contributi di: Umberto Vattani, Hiroyasu Ando, Rita Paris, Massimo de Vico Fallani, Enrico Crispolti.

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Fondazione Italia Giappone – I primi dieci anni

Ott
31

1999-2009

Anno di edizione: 2009

Gangemi Editore
Pagine: 128

Autore: Salvatore Damiani (a cura di)
Saggi di : Hiroyasu Ando, Giorgio Napolitano, Marino Marin, Umberto Vattani, Franco Frattini, Vincenzo Petrone, Lamberto Dini
Collana: Sociologia, Politica, Diritto, Economia
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Cartonato
ISBN13: 9788849217285
ISBN10: 8849217285
Ub.int: T225e V26f V44d

Japanese/Italian text – II edizione

Contenuto: La Fondazione Italia Giappone, che celebra quest’anno i primi dieci anni di attività, ha fornito un contributo essenziale al rafforzamento dei rapporti tra Italia e Giappone, svolgendo un ruolo di particolare rilievo nella realizzazione delle grandi rassegne di sistema e costruendo, in questo modo, ponti ideali attraverso cui il popolo italiano e quello giapponese sono riusciti a conoscersi meglio e ad avvicinarsi sempre di più.
L’azione della Fondazione Italia Giappone ha rilanciato con forza il ruolo della cultura, quale prezioso canale per intensificare tutti i rapporti, anche quelli economici e tecnologici, con il Giappone, in ragione della sensibilità e della passione che il pubblico giapponese manifesta nei confronti della ricchezza artistica e culturale del nostro Paese.

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Toko Shinoda. La linea e lo spazio

Ott
31

2009

Gangemi editore

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Abiti della tradizione Valdostana

Ott
31

Racconti di abiti vissuti della tradizione valdostana

2008

Priuli & Verlucca Editore

A cura di Stefania Massari, Tiziana Fragno
Brossura editoriale con sovraccoperta rigida plastificata a colori, formato cm 24,5×30, 392 pagine con più i 400 illustrazioni a colori e in b/n
ISBN 978-88-8068-406-0
L’esposizione internazionale di Roma del 1911, voluta per commemorare il cinquantenario dell’Unità d’Italia e celebrare le «genti italiche», con la sua collezione di oggetti legati alla tradizione, in particolare di costumi e ori valdostani, è lo spunto per un percorso di riscoperta delle radici e dei valori di una comunità. Un viaggio a ritroso che riporta alla luce gli abiti e la funzione sociale che essi hanno rivestito, alla scoperta di un mondo ormai tramontato, ma che ancora ci appartiene. Un racconto, agli albori dell’etnografia italiana e valdostana, vestito degli abiti e degli accessori emersi dalle cassepanche delle nonne.
SALONE DEL LIBRO DI PASSY (SAVOIA) 2008
Premio speciale per l’Etnologia di montagna
2009. XV EDIZIONE PREMIO LETTERARIO RENE WILLIEN – REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA
Primo premio
PREMIO LETTERARIO NAZIONALE LEGGIMONTAGNA, CARNIA 2009
Primo classificato sezione saggistica
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Il Tiro della Grande Fune

Ott
31

2008

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

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I volti del giappone

Ott
31

2006

Museo delle Arti e Tradizioni Popolari

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Pontes

Ott
31

2006

Stampa Rotostampa

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L’arte del vivere

Ott
31

Padiglione Italia

2005

Skira

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